Funghi

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giovedì 14 ottobre 2021

 È PARTITA LA MIGRAZIONE AUTUNNALE DEI PORCINI.
 
La stagione entra in una fase cruciale.
I porcini sbucano in un intervallo di pioggia residua e temperatura mediana (range di produzione) molto delicato e ristretto e anche per questo sono circondati da un alone di mistero che ne aumenta il fascino con spiegazioni vere o presunte molto diverse ...... ma che fatica le tante uscite di controllo a vuoto!


Oggi possiamo disporre in diretta dei dati di migliaia di stazioni meteo in tutta Italia e anche vicino ai nostri boschi, basta imparare a interpretarli per diventare competitivi con i fungaioli del posto che non hanno bisogno di farsi centinaia di Km in auto in ogni uscita.
Io faccio così da tanti anni e col mio modello di previsione ho praticamente annullato le uscite a vuoto per i porcini . Quando decido di passare una bella giornata in compagnia del bosco me ne vado senza cesto con la mia compagna o un amico col quale ci capiamo anche senza parlare e troviamo un sacco di altre cose, i profumi, la fatica buona, l’aria frizzantina, il silenzio, i colori, l’acqua che corre, le foglie che ingialliscono, il bramito di un cervo, un capriolo che scappa, lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi, un paesaggio, le impronte di un lupo dietro a quelle dei cinghiali …. e il bosco non mi tradisce mai.
 
Torniamo alla stagione.
In questa fase è normale che i porcini lascino i monti freddi del nord e inizino a scendere in collina in direzione sud con le temperature mediane più adatte, anzi direi che tutto sommato sono in ritardo. Se si guarda la mappa dei porcini a metà ottobre negli anni precedenti si vedono le stazioni nelle regioni alpine quasi tutte rosse.
 
In questo momento
a causa delle condizioni ambientali difficili che ho descritto nei post precedenti con alte temperature, siccità ma anche alluvioni, abbiamo una situazione che permette di prolungare la stagione fino ad ora avara per tanti ma anche molto generosa con esplosioni locali per la gioia dei bravi fungaioli.
 
Nelle regioni alpine prevale il rosso con un po' di verde e del blu che indicano le giuste condizioni per la buttata attiva e in fase di esaurimento.


Scendendo un po’ più al caldo fra Liguria,Toscana e Emilia il colore prevalente è ancora il verde anche se il blu inizia a crescere.
La situazione è facilmente spiegabile:
Fino a metà settembre nelle regioni del centro nord ha dominato la siccità e le temperature alte hanno consentito al terreno di accumulare parecchio calore, basta guardare i valori della temperatura mediana ovunque superiore alle temperature giornaliere. Le intense piogge di fine settembre hanno causato lo choc termico e le buttate sono partite come ho descritto nei due post precedenti.

Anche il forte vento non ha prodotto molti danni perché il suo effetto è quello di accelerare l’evaporazione dell’umidità dal terreno ma le piogge sono state abbondanti è il vento non ha ridotto la pioggia residua nel terreno sotto al range di produzione.


Insomma al centro nord in questo momento i porcini continuano ad esserci e lo confermano anche i tanti post con bellissime immagini nel gruppo di mappa dei porcini.

13 qualche scatto fatto qua e là nei boschi dell’Emilia..!!
13 Oggi visione bellissima
13 Giornata strepitosa. Appennino tosco emiliano
13 Freschi di giornata

12 Appennino Tosco-Romagnolo! Grazie bosco...!!! Emozioni come questa non sono da tutti i giorni. Ne è valsa la pena!
12 Tanta roba raga...
12 Qualcosa in basso continua a nascere

Ne ho citati solo alcuni degli ultimi due giorni che si possono vedere con le foto assieme a tanti altri nel gruppo.


Gli appassionati coi quali la stagione è stata avara, possono ancora rifarsi ma bisogna scegliere bene i boschi giusti con i dati della pioggia residua e temperatura mediana.
 
In linea di massima
nei faggi sopra i 1000mt ci possono essere le condizioni per trovare gli ultimi grossi porcini di fine stagione o qualche rosso bello fresco.
Scendendo nei cerri e castagni di collina la temperatura migliora e si possono più facilmente trovare ancora fungaie in piena buttata.
Ma se la temperatura non aumenta ci avviciniamo agli sgoccioli.

                   IL PRIMO CAMBIAMENTO D'AUTUNNO AL CENTRO SUD.
 
Nelle regioni del centro ma soprattutto al sud è tutta un ‘altra storia ancora da scrivere.
Le stazioni della mappa si sono è colorate di giallo come e meglio di come ci si poteva attendere in questo momento.


Le condizioni ancora non sono pronte per vedere sbucare i porcini anche se qualche prima stazione verde inizia a comparire.
Nella generalità dei casi le condizioni sono giuste per la riproduzione del micelio in atto, bisogna attendere ancora un po' di giorni ma poi ….
Se Io abitassi da quelle parti inizierei terrei sott’occhio, col mio modello di previsione, i dati delle stazioni meteo vicine ai boschi che conosco soprattutto con le fungaie di edulis e pinophilus ma anche aestivalis, meno gli aereus.


Insomma il primo cambiamento utile per i porcini al sud è partito e nei prossimi giorni valuteremo gli effetti.

4 commenti:

  1. Ciao Giancarlo situazione in Sila grande? Buona giornata

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    1. Salve a tutti .ho trovato un fungho bello grosso che a mi parere sembra una griffa .pero negli faggi a 850m.s.l.m
      Parlando con due funghaioli anziani .mi hanno detto che: noooo questo non è una griffa perché se l'hai trovato negli faggi non e buono questo fungo e quasi dieci kg e identico alle foto che si vedono su Google o Teo tube.trattandosi di inesperta che sono io .perfavore mi dite se esiste altro fungo simile alla griffa. (Il colore e giaarroni e all esterno quasi scuro ppoi .

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  2. Ma in umbria? Dove si trovano i porcini? Nella galleria del telefono 2020?

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