Funghi

Funghi

domenica 16 luglio 2023

 IL GRANDE ARRIVO DEI PORCINI NELLE REGIONI ALPINE.

Nelle regioni alpine le piogge hanno portato la pioggia residua in equilibrio con la temperatura mediana e fanno sognare.


Fino ad oggi in queste regioni soprattutto a NORD EST,  nei boschi più caldi di collina e bassa montagna, ci sono stati un po' di porcini “stanziali” ma niente a che vedere con il cambiamento in atto.

Per comprendere ciò che ci aspetta, commento i dati di alcune stazioni meteo forniti dalla MAPPA DEI PORCINI elaborati col mio modello di previsione che segnalano il nuovo grande cambiamento.


PIEMONTE
 

la temperatura mediana e la pioggia residua sono entrata nel range di produzione del mio modello di previsione anche in alta montagna.
 
VENETO
 


Nel Veneto la gran parte delle stazioni segnalano ottime condizioni ed è questo il segnale atteso.

Buone condizioni anche in TRENTINO, LOMBARDIA.
Il PIEMONTE  fino a questo momento ha dato belle soddisfazioni e continua a darle se pur in forte calo (esaurimento)

PROSPETTIVE PER LE REGIONI ALPINE,  
CI SIAMO!!!


Nelle regioni alpine è in arrivo la grande “migrazione” dei porcini provenienti dal sud che andrà a rinfoltire i popchi già presenti porcini “stanziali” e potrebbe essere la partenza delle attese buttate estive a vantaggio ovviamente dei residenti ma anche dei turisti.

Si tratta di un grande cambiamento atteso, tutto da seguire con la mappa dei porcini e il mio modello di previsione
 

Alcuni fungaioli iscritti nel GRUPPO DI MAPPA DEI PORCINI ci fanno sognare, fra questi l’amico Mattia Faggiotto dal Veneto.

Foto di Mattia Faggiotto nel gruppo di mappa dei porcini

sabato 15 luglio 2023

LA SITUAZIONE DEI PORCINI NELLE REGIONI DEL CENTRO NORD.

Il caldo con poca pioggia  hanno raggiunto anche le regioni del centro e non fanno fermare i porcini in marcia verso il nord.


Questi sono i dati di alcune stazioni meteo forniti dalla MAPPA DEI PORCINI elaborati col mio modello di previsione.


TOSCANA


La temperatura mediana è salita al limite alto del range di produzione e la pioggia residua è in generale fuori dal range di produzione con qualche eccezione.
 
EMILIA ROMAGNA


Anche qui siamo fuori dal range sempre con alcune eccezioni
 

LIGURIA


Qui il rapporto pioggia temperatura non è completamente fuori dal range e diverse stazioni indicano le condizioni anche per aereus viste le alte temperature.


PROSPETTIVE
Nei boschi di montagna delle regioni del centro nord più freschi mantenuti umidi dalle ultime piogge si possono ancora trovare i porcini ritardatari utilizzando anche il mio modello di previsione ma siamo agli sgoccioli.


Ci sono i fungaioli che sanno trovare gli ultimi angoli di questi boschi ancora buoni e faccio i COMPLIMENTI agli iscritti nel GRUPPO DI MAPPA DEI PORCINI che in questi giorni ce li fanno vedere, per tutti riporto uno splendido aestivalis dell’amico Gianluca Gaudenzi dal Casenino:

foto Gianluca Gaudenzi nel gruppo di mappa dei porcini

Io non mi posso lamentare del mio raccolto di questa mattina


Anche lo scorzone arriva dall'orto sotto una quercia tartufata che ho piantato 15 anni fa.

venerdì 14 luglio 2023

 LA GRANDE MIGRAZIONE DEI PORCINI DAL SUD.

Tanto caldo con poca pioggia  hanno messo in marcia i porcini dal SUD al NORD in cerca di fresco.


La temperatura mediana e la pioggia residua sono fuori dal range di produzione con qualche stazione blu in fase di esaurimento.
I dati di alcune stazioni meteo forniti dalla MAPPA DEI PORCINI elaborati col mio modello di previsione sono più chiari delle parole.


SICILIA
Non ci sono speranze né per la pioggia residua né per la temperatura mediana
 


CAMPANIA
Pioggia residua e temperatura mediana fuori dal range di produzione, qualche stazione blu concede ancora le ultime speranze per qualche giorno.
 


Nelle regioni del Centro Sud a situazione è molto simile

MOLISE

Temperatura alta pioggia residua molto bassa fuori dal range di produzione come pure nel 

LAZIO




Nel complesso,  nelle regioni del SUD e CENTRO SUD siamo entrati nella fase estiva e dovremo dedicarci alla CACCIA AI TEMPORALI GIUSTI con un capitolo che può essere ricco di emozioni e opportunità.  


I temporali giusti non sono difficili da scoprire col mio modello di previsione che permette di scoprire quando i valori di pioggia residua e temperatura mediana sono nel range di produzione e quando ci sono le condizioni giuste per i porcini.

Nei prossimi due post analizzo la situazione al CENTRO NORD e NELLE REGIONI ALPINE dove troviamo condizioni completamente diverse.

sabato 8 luglio 2023

 LA SITUAZIONE DEI PORCINI CON L’ARRIVO DEL CALDO.
Nella seconda metà di giugno le temperature si erano già alzate nel range di produzione nella gran parte delle stazioni meteo collegate alla MAPPA DEI PORCINI e il terreno aveva accumulato il calore necessario per la riproduzione del micelio dei porcini da tutte le parti.


Adesso, la temperatura è ancora in crescita e i nostri porcini iniziano la migrazione verso la montagna e nelle regioni del nord per sfuggire al anticiclone africano.
 
Si tratta di una condizione normale dall’inizio di luglio in poi. 
 
LA MIGRAZIONE ESTIVA DEI PORCINI.
Per capire meglio la situazione prevedibile in questo periodo,  faccio una rapida escursione delle condizioni  utilizzando le immagini della MAPPA DEI PORCINI  dal 2017 ad oggi nella stessa data del 7 LUGLIO.

Nel 2017 il caldo e la scarsa pioggia avevano concluso le buttate di giugno e le giuste condizioni si trovavano solo nelle regioni alpine grazie alle piogge di inizio luglio.

Nel 2018 e 19 sia la temperatura mediana che la pioggia residua erano fuori dal range di produzione dovunque.
 
Le condizioni per i porcini il 7 luglio 2020 e 2021 erano più in linea con la norma grazie alle piogge nelle regioni alpine dove parecchie stazioni indicavano giuste condizioni per buttate in corso e micelio in riproduzione.

Nel 2022 la situazione era esattamente quella attesa con le buttate in corso in tutto l’arco alpino.
Il 2023 è in ritardo con stazioni di tutti i colori in molte regioni, per capirlo meglio faccio alcune zumate
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COSA CI POSSIAMO ATTENDERE A METÀ LUGLIO 2023
Quest’anno fino alla fine di giugno le temperature sono rimaste abbastanza contenute anche al sud, le piogge abbondanti e le buttate sono partite in tantissime zone nelle regioni del sud, del centro e nord ovest.
Adesso nelle regioni del centro e soprattutto in quelle alpine si trovano stazioni di tutti i colori con le giuste condizioni per buttate in esaurimento, in corso e il micelio in riproduzione.
 

Nelle regioni del sud la pioggia è scesa e la temperatura salita
 

Alcuni episodi di pioggia localizzata hanno mantenuto la residua vicino al range di produzione in particolare in Campania ma generalmente la pioggia è scarsa, le buttate in corso si esauriranno a breve e la situazione è quella tipica estiva dove dovremo praticare lo sport della caccia ai temporali ma staremo a vedere.


Fino a questo momento non possiamo lamentarci ma ADESSO SERVE PIOGGIA, si può tenere tutto sotto controllo con la MAPPA DEI PORCINI  e il mio modello di previsione

domenica 2 luglio 2023

 
TROVARE I PORCINI CON LA TEMPERATURA DEL TERRENO.

I porcini escono quando il terreno è caldo a sufficienza e umido al punto giusto, si può verificare da casa. Ogni volta che cambia il tempo controllo i dati e prima di mettermi in macchina voglio avere la ragionevole speranza di poter scegliere il bosco con le fungaie per il porcino più adatto con quelle condizioni.


Nei miei boschi sull’appennino Tosco Romagnolo ci sono stati problemi, anche per i porcini, a causa dell’alluvione prima e del caldo poi e la mia attesa è continuata a salire fino a diventare impaziente speranza quando la mappa dei porcini ha segnalato il 12 giugno le giuste condizioni in diverse stazioni vicine ai miei boschi.

LA SCELTA DEL BOSCO
I dati del 12 giugno erano buoni per la pioggia residua in tutte le stazioni.
La temperatura mediana era nel range di produzione per aestivalis in collina quindi non ho avuto esitazioni a scegliere il bosco dagli 800/900 mt di altezza, sotto le querce, con le fungaie di aestivalis e questi sono i dati calcolati col mio modello di previsione:
·         pioggia residua ottima di 80mm,
·         temperatura mediana di 15°C, con quella pioggia buona per aestivalis
·         partenza della buttata prevista per il 21 giugno sotto le querce.
 
Con l’impazienza alle stelle ho iniziato a tenere controllati i dati.


In pochi giorni la temperatura mediana è salita rapidamente fino a 18°C e la pioggia residua è scesa altrettanto in fretta, col risultato che il rapporto pioggia residua temperatura mediana è uscita dal range.
Il 22 giugno, con quei valori, la buttata prevista per il 21 sarebbe entrata subito nella fase di esaurimento.
 
Non importa! Mi potevo accontentare.
 
Il 21 giugno con la macchina già accesa è capitato quello che non ti aspetti e ho dovuto rinunciare. Ci sarebbe un modo molto efficace per raccontare la mia reazione ma dovrei riportare le parole che ho usato in dialetto romagnolo ….. meglio evitare.
 
IL CAMBIO DI ALTEZZA.
Nei giorni successivi, tutt’altro che rassegnato, ho cercato di mettere a punto il piano B.
Se il problema era la temperatura, fuori dal range in collina, bastava spostarsi al fresco più in alto ed effettivamente a 1000/1200 di altezza i nuovi dati mi davano i due valori nel range di produzione fino al 25/26 giugno con buttata in esaurimento fino al 29/30.


La prima data possibile per la mia uscita era il 28 giugno quindi ci cadevo dentro!

 
                                                                        USCITA.

Il 28 giugno arriviamo in auto a 1000mt e raggiungiamo un crinale dove i cerri, ancora in prevalenza, lasciano il posto ai faggi.
Il sottobosco appare asciutto colpevole anche il vento e non si vedono funghi, nei fossi però l’acqua c’è a dimostrazione che sotto è umido, la temperatura del terreno misurato è di 16,5°C vicina al limite alto del range di produzione.
Dopo pochi minuti Mara mi chiama con il tono di voce inconfondibile, mi precipito e mostro nella foto sotto il motivo della chiamata:


Un aestivalis di nascita a cui ne seguono subito diversi altri in gran parte maturi e grossi come me li aspettavo con la temperatura alta e la buttata in fase di esaurimento.


Anche gli esemplari più giovani, pochi, hanno la cappella screpolata a causa del caldo e del vento.


Per un'oretta continuiamo la ricerca fruttuosa poi dobbiamo decidere di spostarci in un’altra fungaia.  Mara ha le idee chiare:
 “la temperatura del terreno con questa pioggia residua è alta, conviene spostarci più in alto sotto i faggi.”
“Hai perfettamente ragione” rispondo io “però vorrei scendere più in basso fino a quelle fungaie sugli 850mt di altezza”
“e cosa pensi di trovare?” Chiede Mara.
“Niente” rispondo.
“Ahh....ho capito, è per la <sienza> basta saperlo!” commenta Mara “e allora scendiamo ….badrone”
Mara ha capito perfettamente che voglio cercare la conferma della previsione fatta da casa e provo una certa soddisfazione nelle nuove fungaie in basso dove non si vede un fungo che sia uno e la temperatura del terreno è di 18°C completamente fuori dal range con quella pioggia residua.
 
Per la risalita cerco di farmi perdonare.


Scegliamo un crinale tutto esposto a nord dove i faggi sostituiscono presto i cerri, la temperatura misurata scende rapidamente a 16°C e i porcini ci sono, più numerosi di quelli trovati in discesa nel crinale più caldo coi cerri .


Ci sono anche i porcini maturi e senza screpolature della cuticola a causa della temperatura più bassa e il crinale coperto dal vento.


Raggiungiamo la macchina abbastanza “stancucci” ma soddisfatti, mentre addento un panino chiedo a Mara:
“domani che impegni hai?”
“se non me lo avessi chiesto” risponde Lei “sarei rimasta delusa. Io non ho impegni ma se non sbaglio Tu hai l’appuntamento col dentista”
“Si” rispondo “per una roba veloce alle 11,30”
E così l’indomani alle 15 siamo di nuovo nel bosco e la meta è la faggeta in alto.
Incontriamo un fungaiolo gentile e simpatico, ci mostra il suo raccolto e ci informa che la buttata era partita il 25 del mese.
Lo avrei abbracciato.
 
Il risultato della ricerca per la quantità è simile al giorno precedente.


Grazie alla temperatura  più bassa gli aestivalis, anche i più grossi, non hanno screpolature nel cappello.


Risaliamo nella faggeta fino a 1150mt di altezza per raggiungere una fungaia che ci dà sempre belle soddisfazioni con la temperatura alta e anche questa volta non ci tradisce.
Rimango stupito da un porcino di quasi mezzo Kg in parte mangiato dalle lumache tanto che si è rotta la cappella sotto al suo stesso peso e proprio lì misuro la temperatura del terreno 14,5°C


La cosa interessante è che i porcini in quella fungaia fresca non hanno i vermi come quest’altro decisamente più cicciuto


CONCLUSIONE
Con la ricerca che ho condotto per arrivare al mio modello di previsione “TROVARE I FUNGHI PORCINI” ho potuto dimostrare l’effetto della temperatura sulla nascita dei porcini.


In queste due uscite ho verificato ancora una volta che la temperatura ha effetto diretto su:
·         Tipo di porcino
·         Tempi di riproduzione del micelio
·         Durata della buttata
·         Stato e conservazione del fungo
·         E anche presenza dei vermi.

Tutto sommato credo valga la pena tenere la temperatura sott’occhio e la mappa dei porcini aiuta. Queste sono le condizioni per i porcini il 30 di giugno.


Quasi dovunque ci sono condizioni per buttata in esaurimento dove si può sperare di trovare pochi porcini di nascita, parecchi di buone dimensioni, spesso vecchi e solo per quattro cinque giorni ancora, poi la buttata di questo periodo potrà considerarsi conclusa (ovviamente con le eccezioni nelle zone con le stazioni gialle).  

Bisogna approfittare di questi giorni perchè stà per aprirsi il terzo cambiamento per i porcini 2023 con caratteristiche completamente nuove rispetto ai due precedenti.