I PORCINI NELLA SECONDA METÀ DI OTTOBRE.
Le condizioni per i porcini sono cambiate
completamente ma la stagione non è finita.
Un colpo d’occhio alla mappa dei porcini di oggi 16 ottobre, dice che la
situazione per nuove buttate si rovescia dal nord al sud e vale la pena
ragionare per nuove uscite già da questo fine settimana.
REGIONI DEL NORD
Nelle regioni alpine la stagione è stata abbondante
e lunga grazie a più eventi meteo da luglio a settembre che hanno mantenuto
le giuste condizioni di pioggia residua e temperatura mediana nel range di
produzione da metà luglio a fine
settembre, con buttate successive durate oltre 50 giorni.
Adesso la situazione è radicalmente
cambiata soprattutto per la temperatura mediana troppo bassa compresa fra 7
°C e 13°C dalla montagna alla collina. Anche la pioggia residua è scarsa e
i due parametri sono sotto al range di produzione del mio modello “trovare
i funghi porcini”.
Si possono trovare rare eccezioni in Lombardia
con la temperatura mediana nel range per aestivalis in bassa collina e
pinophilus/edulis in montagna ma più che di nuove buttate si può parlare di
qualche porcino in qua e in là.
Conferma
il timore espresso nel precedente post sulla migrazione dei porcini alla
ricerca del caldo e….. dove trovarlo se non
nelle regioni del SUD?
REGIONI DEL SUD
La temperatura mediana varia da 13°C a 20°C ottima a tutte le altezze per i magnifici 4 nel range di produzione con le abbondanti piogge di una
settimana fa.
Oltre al buon rapporto fra mediana e residua, sottolineo l'ottimo choc termico provocato dalle piogge sul terreno ancora bollente che rende più interessanti le buttate attese.
Si parte!
La mappa dei porcini in Calabria e Puglia da
un segnale molto forte con possibili splendide buttate dai primi giorni
della prossima settimana, purtroppo le stazioni della Campania e
Basilicata non funzionano ma è presumibile che la situazione sia molto simile.
Le regioni del centro sono una via di mezzo
fra nord e sud.
REGIONI DEL CENTRO.
La temperatura mediana varia da 10°C
a 15°C passando dalla collina alla montagna, con la pioggia residua molto
diversa a macchia di leopardo.
È possibile la partenza di nuove buttate ma solo
all’altezza giusta per il porcino giusto.
Ideali sarebbero i boschi di collina con le
fungaie di rossi e edulis che però sono più abbondanti a media altezza.
La via di mezzo, già da domenica/lunedì,
potrebbe essere la collina nelle fungaie di aestivalis e sui 1000mt per edulis
e pinophilus, nelle zone con la pioggia residua nel range di produzione.
Per gli aereus la mediana è scarsa.
In questa situazione, bisogna fare qualche
conto col mio modello di previsione “trovare i funghi porcini” nelle
stazioni meteo vicine ai propri boschi e ne può valere la pena.
Soprattutto non
aspettiamo di ricevere notizie da radiofante perché, più che mai in questa
situazione, arriveremmo tardi.
Il terreno ha smaltito l’alta temperatura di
settembre e lo choc termico provocato dalle piogge non è stato forte quindi non
bisogna aspettarsi buttate record ma le speranze di prolungare la stagione ci
sono quindi…partiamo con cestino, bastone e ottimismo!






Nessun commento:
Posta un commento